Pierfrancesco Angeleri è stato confermato presidente di AssoSoftware, l’Associazione Italiana Produttori Software, al termine dell’Assemblea dei Soci che si è svolta a Milano. Angeleri guiderà l’associazione per altri quattro anni, insieme ai vicepresidenti Mario Pedrazzini e Piermassimo Colombo, anch’essi riconfermati.
L’incontro annuale ha affrontato alcuni dei temi centrali per lo sviluppo del settore tecnologico e dell’economia italiana, con particolare attenzione al ruolo dell’industria del software, agli investimenti digitali e alle opportunità legate all’intelligenza artificiale.
Il valore economico della filiera del software
Nel corso dell’Assemblea sono stati presentati due studi realizzati dall’Università degli Studi di Macerata e da Luiss Guido Carli, che evidenziano il peso crescente del software nella produzione di valore e nella competitività del sistema economico italiano.
Secondo i dati illustrati da Claudio Socci, docente di Scienza delle Finanze all’Università di Macerata, la produzione del software in Italia ha raggiunto nel 2023 circa 78 miliardi di euro, pari all’1,8% del totale delle attività produttive italiane. Il valore aggiunto del settore, che rappresenta la ricchezza effettivamente prodotta, è stato di 39,6 miliardi di euro, corrispondente al 2% del valore aggiunto complessivo dell’economia italiana.
Lo studio ha analizzato anche gli effetti economici della proposta “Investo Digitale”, un’ipotesi di intervento che prevede un contributo pubblico del 60% per tre anni a sostegno degli investimenti in software e servizi informatici da parte delle imprese italiane. Le stime indicano un aumento del PIL reale dello 0,16% nel primo anno, dello 0,18% nel secondo e dello 0,20% nel terzo anno, con un effetto crescente nel tempo. L’occupazione registrerebbe un incremento dello 0,09% nel primo anno, dello 0,10% nel secondo e dello 0,11% nel terzo anno.
Il moltiplicatore del PIL, che misura l’efficacia della spesa pubblica nel generare crescita economica, raggiungerebbe 1,36 nel terzo anno, con una media di 1,22 nell’intero periodo considerato.
Investimenti digitali e confronto internazionale
Valentina Meliciani, economista e docente all’Università Luiss Guido Carli, ha presentato i dati sugli investimenti in software nel contesto internazionale. Nel 2023 la spesa italiana in software ha rappresentato l’1,92% del valore aggiunto, un dato inferiore a quello di altri Paesi europei e degli Stati Uniti. La Spagna si attesta al 2,56%, gli Stati Uniti al 3,54% e la Francia al 5,01%, evidenziando un margine di crescita potenziale per il sistema produttivo italiano.
Secondo Meliciani, il software contribuisce in modo significativo alla produttività delle imprese, soprattutto attraverso l’innovazione organizzativa e la trasformazione dei modelli di business. Il settore italiano mostra segnali di crescita, ma rimane distante dai livelli di investimento delle principali economie avanzate.
Intelligenza artificiale e trasformazione del settore
Nel suo intervento, Raffaello Balocco, direttore dell’Osservatorio Tech Company e docente del Politecnico di Milano, ha presentato i dati relativi al fatturato della filiera del software, che nel 2024 ha raggiunto 66,7 miliardi di euro. Balocco ha inoltre illustrato i risultati dell’ultima indagine dell’Osservatorio Tech Company, condotta su 171 aziende associate, secondo cui il 71% delle imprese intervistate ha già adottato soluzioni di intelligenza artificiale.
L’Assemblea è stata aperta dal direttore generale di AssoSoftware Roberto Bellini e dal presidente Angeleri, che hanno sottolineato il contributo dell’associazione alla crescita dell’industria del software e allo sviluppo dell’economia digitale italiana.
Angeleri ha dichiarato: “Sono onorato della fiducia che l’Assemblea ha voluto rinnovarmi. Il nuovo mandato rappresenta un’opportunità per proseguire il percorso intrapreso in questi anni, rafforzando il ruolo dell’Associazione come punto di riferimento per le imprese del settore e interlocutore autorevole nelle scelte di politica industriale e tecnologica”.
Il presidente ha indicato tra le priorità del prossimo quadriennio il sostegno alla digitalizzazione, la competitività delle imprese italiane e la valorizzazione del software come motore di crescita e innovazione.
L’Assemblea ha confermato una linea di continuità nella guida dell’associazione e ha evidenziato come il settore del software rappresenti oggi uno degli elementi chiave per la produttività, la trasformazione digitale e la crescita dell’intero sistema economico.