Il 30 ottobre 2026, Marco Iannacone, fondatore e presidente di Fondazione Pensiero Solido, ha presentato su economyup.it un nuovo approccio alla progettazione di strumenti educativi basati sull’intelligenza artificiale.

La domanda centrale della sua ricerca indipendente è chiara: l’AI deve sostituire lo studente o aiutarlo a pensare? Il concetto chiave è che l’AI deve favorire l’apprendimento e non sostituire il lavoro cognitivo dello studente.

Iannacone parte da un principio semplice: l’AI, come strumento educativo assistivo, dovrebbe favorire l’apprendimento e non sostituire il lavoro cognitivo dello studente. Questa differenza è fondamentale soprattutto quando l’AI viene utilizzata da studenti con bisogni educativi speciali (BES) o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), dove il rischio di dipendenza è più alto.

Per affrontare questo problema, la ricerca ha sviluppato strumenti digitali che incorporano questi principi, come Proxima ZSP, un tutor AI maieutico per la scuola secondaria di primo grado. Questo strumento è progettato per stimolare il ragionamento degli studenti attraverso domande progressive, invece di fornire risposte immediate, incoraggiando così un approccio attivo all’apprendimento. La progettazione di Proxima ZSP si basa sul framework L×M×C, che misura la profondità del ragionamento (L), la metacognizione (M) e il consolidamento e trasferimento delle conoscenze (C). Ad esempio, se uno studente commette un errore di calcolo (come 1/2 + 1/4 = 2/6), il sistema analizza il livello di ragionamento, la capacità di riconoscere l’errore e la possibilità di riutilizzare le conoscenze in contesti diversi.

Inoltre, il framework è stato reso disponibile in formato opensource con licenza Creative Commons BY 4.0, permettendo a chiunque di utilizzarlo, criticarlo e migliorarlo.

Iannacone ha precedentemente fondato EdiTouch, un ecosistema di tecnologie assistive per studenti con DSA e BES, per trasformare requisiti clinici ed educativi in prodotti utilizzabili nelle scuole.

Fonti