Pubblicato il 28 ottobre 2026 su economyup.it
Il Lazio prova a fare sul serio sul venture capital, e non solo con la leva pubblica. A raccontare lo stato dell’arte è stato l’evento “Venture Capital: una scelta vincente per il Paese – Focus Lazio”, tenutosi il 22 e 23 ottobre presso la sede di Lazio Innova, dove la Regione ha presentato il punto sullo sviluppo del sistema locale e il coinvolgimento crescente degli investitori privati.
Il contesto è quello di una fase del mercato complessa, con meno liquidità e valutazioni più prudenti. La strategia regionale punta a trasformare la leva pubblica in investimenti privati, competenze stabili e una rete locale di operatori capaci di accompagnare le imprese anche dopo i primi round.
Il Lazio, del resto, ospita oggi l’unico unicorno italiano, Exein, la scaleup fondata da Gianni Cuozzo e specializzata nella sicurezza informatica. L’azienda ha raccolto 234 milioni di euro (270 milioni di dollari) a una valutazione di 1,7 miliardi di dollari, e da sola rappresenta oltre un terzo dei 641 milioni investiti in startup italiane tra luglio e settembre. Un caso isolato, ma che dimostra che anche in Italia operazioni di scala internazionale sono possibili.
Lazio Innova gestisce oggi una strategia da circa 140 milioni di euro, cofinanziata dal Programma regionale FESR 2021-2027. Il primo fondo, TT Venture Lazio, supporta il trasferimento tecnologico dalla ricerca: ha ricevuto 142 candidature e selezionato 50 team per il percorso di investimento, con la prima call già chiusa e la seconda attesa nei prossimi mesi.
Per le fasi pre-seed e seed c’è Venture Tech Lazio, 20 milioni di euro gestiti attraverso nove programmi di accelerazione, mentre il fondo di fondi Lazio Venture 2 da 100 milioni investe in fondi gestiti da operatori professionali. Innova Venture 2, infine, co-investirà direttamente in startup e piccole imprese innovative, con la call attesa entro fine novembre.
Un sistema che prova a coprire tutta la filiera, dalla ricerca al mercato, con l’obiettivo dichiarato di attirare investitori privati e creare competenze locali capaci di resistere anche quando il denaro pubblico sarà meno presente.
«La parola chiave è filiera», ha sottolineato l’assessore allo sviluppo economico, commercio e industria della Regione Lazio Roberta Angelilli. «La Regione Lazio ha dato la sua risposta con una strategia da circa 140 milioni di euro», ha aggiunto il presidente di Lazio Innova Francesco Marcolini.