Sam Altman, CEO di OpenAI, ha temporaneamente cambiato il suo nome su X (precedentemente Twitter) in "Ram Altman" in risposta alle discussioni e speculazioni in corso sull'uso e la produzione di RAM (Random Access Memory), secondo un rapporto di VideoCardz. La mossa è stata accompagnata da una serie di post in cui Altman ha affrontato la carenza globale di RAM e i suoi precedenti commenti sull'allocazione della memoria nei computer personali.

Il cambio di nome di Altman e i successivi post sono stati fatti in risposta a discussioni online e meme che suggerivano che stesse "venendo per la vostra RAM". In un post su X, Altman ha sottolineato la necessità di aumentare la produzione di memoria, affermando, "voglio che abbiate così tanta ram, costruiamone di più."

Ha anche espresso frustrazione per il fatto che i suoi commenti siano stati presi fuori contesto, scrivendo, "è dannatamente fastidioso che questo sia stato preso fuori contesto. Sto sostenendo da tempo che il mondo aumenti la produzione di memoria."

Altman ha fatto questi commenti mentre seguiva i risultati della notte elettorale, dove difendeva la sua posizione secondo cui l'attuale modo in cui la RAM dei PC viene acquistata è inefficiente quando la fornitura di DRAM è limitata a causa dei data center AI che ne acquisiscono grandi quantità.

I suoi precedenti commenti, che hanno suscitato ampie discussioni, si concentravano sull'inefficienza dei computer personali che detengono grandi quantità di DRAM che sono sottoutilizzate. Ha dichiarato, "è piuttosto terribile che tutti abbiano un sacco della limitata fornitura mondiale di DRAM nel proprio computer e che venga utilizzata al cinque percento del tempo."

Il contesto dei commenti di Altman riflette preoccupazioni più ampie nell'industria tecnologica riguardo all'allocazione e disponibilità della RAM. La carenza globale di RAM è in gran parte guidata dai data center AI che acquistano quantità significative di RAM, portando a prezzi aumentati e disponibilità limitata per i consumatori.

Intel ha previsto che la carenza continuerà almeno fino al prossimo anno, mentre SK Hynix ha suggerito che potrebbe durare fino al 2030.

Il tempismo del cambio di nome di Altman coincide con le discussioni in corso sull'impatto dell'AI sull'industria del gaming. Alcuni hanno sostenuto che la domanda di risorse hardware da parte dell'AI potrebbe influenzare negativamente il gaming su PC e i prezzi dell'hardware. Altman, tuttavia, ha descritto questa narrativa come "priva di senso", sottolineando che l'industria del gaming sta affrontando sfide non correlate all'AI, inclusi alti costi dell'hardware e problemi di disponibilità.

I suoi commenti arrivano anche in mezzo a discussioni più ampie sullo stato attuale dell'industria del gaming, con aziende come Microsoft che affrontano difficoltà nel mantenere prezzi competitivi per le console da gioco.

Fonti