Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane, ha delineato la strategia della società riguardo Telecom Italia nel corso di un intervento al Festival di Moneta il 27 ottobre 2026. Del Fante ha rilasciato dichiarazioni su diversi temi strategici, tra cui l'indipendenza di TIM, il piano di delisting e il ruolo di TIM Brasil.
Secondo quanto riportato da Rai News, Del Fante ha affermato: "Noi vogliamo che l'azienda rimanga indipendente, anche sotto il nostro controllo, con una sua autonomia gestionale e che sia sufficientemente agile in un settore molto complesso. Noi abbiamo già l'87% di TIM, quindi non resterà quotata, lo abbiamo dichiarato. Se facciamo un passo indietro, il Governo ha dichiarato che l'obiettivo è avere un'infrastruttura di telecomunicazione statale". Ha aggiunto: "Ed è quello che faremo. Nel frattempo, spero entro il mio mandato prima dell'aprile del 2029, per arrivare al delisting, quindi avere il 100% di TIM come aziende di Poste".
Riguardo TIM Brasil, Del Fante ha precisato: "TIM Brasil fa un sacco di soldi, produce molta cassa, non è in vendita, non è nemmeno strategico nel disegno descritto, quindi lo useremo in maniera tattica nel corso dei prossimi mesi". Ha inoltre osservato: "TIM è riuscita a diminuire il debito, quindi si è messa in una posizione molto più solida dal punto di vista finanziario; ha vissuto vent'anni di declino, un mercato con un eccesso di competitività".
Al momento della notizia, le azioni di Poste Italiane sono quotate a 24,46 euro, mentre quelle di Telecom Italia a 5,763 euro, secondo i dati disponibili in tempo reale.
Fonti
- Borsa Italiana: TIM, Del Fante (Poste): resterà indipendente ma uscirà dalla Borsa. Delisting entro aprile 2029
- Milano Finanza: Tim, il ceo di Poste Matteo Del Fante: noi al 100% e delisting entro il 2029. Brasile non in vendita, ma non è strategico
- Il Sole 24 ORE: *** Tim: Del Fante, resta autonoma, delisting entro fine del mio mandato