Negli ultimi giorni sono emerse segnalazioni di una vulnerabilità che colpisce il PlayStation Network (PSN), consentendo a soggetti malintenzionati di aggirare le misure di sicurezza e acquisire il controllo degli account attraverso la creazione di profili secondari, noti come “child accounts”.

Secondo quanto riportato da utenti su piattaforme di discussione e social media, la falla sfrutterebbe il sistema di gestione dei profili famiglia, permettendo l’aggiunta di account bambino senza il consenso del titolare principale. Questa operazione sembrerebbe aggirare sia la password sia l’autenticazione a due fattori (2FA), compromettendo la sicurezza degli utenti.

Tra i casi segnalati, un utente identificato come “july31” ha dichiarato: “Mi sono svegliato e ho scoperto che l’email del mio account PSN era stata cambiata, tutto a causa di questa ******* di exploit relativo agli account bambino”. Secondo la testimonianza, la compromissione si è verificata intorno al 6 ottobre 2026.

La comunità online ha evidenziato che l’exploit sembra sfruttare l’architettura stessa degli account bambino, pensata originariamente per consentire ai titolari di profili adulti di gestire e monitorare gli account dei membri più giovani della famiglia. In diversi casi, gli utenti hanno riferito di aver trovato account sconosciuti aggiunti alla propria famiglia PSN, senza aver ricevuto notifiche o richieste di autorizzazione.

Alcuni membri della community hanno consigliato agli utenti di verificare immediatamente le impostazioni del proprio gruppo famiglia e di rimuovere eventuali profili non riconosciuti. Le raccomandazioni includono anche il cambio della password PSN, l’aggiornamento delle credenziali di accesso dell’account email associato e la cancellazione dei metodi di pagamento salvati, come carte di credito e wallet digitali.

Al momento, Sony Interactive Entertainment non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alla questione. Tuttavia, gli utenti continuano a condividere esperienze simili sui forum dedicati alla sicurezza informatica e ai videogiochi, sollevando preoccupazioni sulla protezione delle informazioni personali e dei dati finanziari memorizzati all’interno degli account PSN.

La vicenda si inserisce in un contesto di crescenti timori legati alla sicurezza dei servizi online dedicati al gaming, già oggetto di attenzione da parte degli utenti a seguito di precedenti episodi segnalati nel corso dell’anno.

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