Secondo quanto riportato da Milano Finanza, il valore di Tim Brasil è superiore a 5 miliardi di euro, ma non è in vendita. Matteo Del Fante ha spiegato che, pur non essendo strategico, l’asset verrà usato in modo tattico nei prossimi mesi.
«TIM è un’azienda che, grazie anche al lavoro fatto negli ultimi anni dall’AD Labriola, è riuscita a diminuire il debito, quindi si è messa in una posizione molto più solida dal punto di vista finanziario. TIM Brasil, ha ricordato Del Fante, è controllata all’86% da Poste. Fa un sacco di soldi, produce molta cassa, non è in vendita, non è nemmeno strategico nel disegno descritto, quindi lo useremo in maniera tattica nel corso dei prossimi mesi». La strategia “tattica” potrebbe includere una ristrutturazione aziendale, una vendita o locazione di infrastrutture, ma non c’è fretta per una decisione definitiva.
Tim Brasil rimane redditizia ma non essenziale per il piano di Poste, che sarà presentato ufficialmente nel primo semestre del 2027, segnando un cambiamento di strategia rispetto alle precedenti dichiarazioni che la consideravano un asset da mantenere. L’Ad di Tim Pietro Labriola ha sempre considerato Tim Brasil un asset strategico fondamentale per il gruppo. Tim detiene circa il 68% della controllata carioca, che rappresenta quasi la metà degli utili operativi del gruppo. La partecipazione ha un valore di circa 31,8 miliardi di real brasiliani (5,30 miliardi di euro).
Secondo quanto dichiarato da Ugliarolo (UilFpc) a Il Sole 24 Ore: "Ok a cessione Brasile ma per reinvestire in Europa, anche in ottica".