Un’analisi pubblicata il 3 novembre 2026 su cybersecurity360.it, a firma di Fabrizio Saviano, smonta uno dei luoghi comuni più diffusi nelle truffe online: l’idea che basti essere più attenti per difendersi. L’articolo parte dalla CEO fraud – chiamata anche whaling – e dalle truffe di Business Email Compromise (BEC), spiegando che queste non puntano a ingannare l’intelligenza della vittima, ma a bypassarla.
Il meccanismo è semplice: l’urgenza. Quando una mail arriva con una richiesta che sembra richiedere una risposta immediata, il cervello umano entra in una modalità diversa. Secondo i modelli di architettura mentale di Daniel Kahneman, si passa dal Sistema 2, lento e analitico, al Sistema 1, rapido e istintivo. È qui che gli attaccanti lavorano: spingono la vittima a reagire senza attivare il controllo critico.
“Chi scrive una mail di CEO fraud non sta cercando di ingannare l’intelligenza della vittima, ma di aggirarla”, scrive Saviano. L’urgenza non è solo un elemento della storia, ma il vero vettore dell’attacco. Fa spegnere il pensiero critico proprio quando serve di più.
I dati rendono il fenomeno ancora più concreto. Secondo l’FBI, tra il 2013 e il 2023 le perdite globali riconducibili al BEC superano i 55 miliardi di dollari. Solo nel 2023, negli Stati Uniti, la compromissione della posta elettronica aziendale ha causato circa 2,9 miliardi di dollari di perdite denunciate. Non si tratta di attacchi contro multinazionali o piattaforme digitali, ma di qualsiasi organizzazione che abbia un conto corrente bancario e una casella di posta.
La difesa non sta quindi nell’essere più attenti, ma nel cambiare comportamento. Saviano è netto: mai eseguire una richiesta urgente sul canale da cui è arrivata. La verifica deve avvenire su un canale indipendente e concordato in anticipo. Una telefonata a un numero già in rubrica o un messaggio su un’app aziendale possono bloccare la truffa sul nascere.
La conclusione è una critica alla sensibilizzazione tradizionale: “Dire o scrivere ‘state più attenti’ non funziona.” Il problema non è la mancanza di attenzione, ma l’architettura mentale umana che viene sfruttata contro di noi.